A Stornarella il Consigliere Fiorilli costretto alle dimissioni
Clima incandescente in seno all’Amministrazione Comunale di Stornarella, con repentini scombussolamenti e deprecabili fatti di cronaca.
Tutto ha avuto origine in data 9 agosto quando, durante la seduta del Consiglio Comunale, il consigliere di minoranza Pasquale Fiorilli, del gruppo Solidarietà e Partecipazione, ha duramente attaccato l’Assessore all’Ambiente Salvatore Carbone, reo di aver stipulato (documentato con un estratto conto Inps) un contratto di collaborazione coordinata e continuativa, di supervisione, con la società eolica “Inergia Spa”, la quale nel 2007, vigente l’attuale Amministrazione, ha siglato una convenzione con il Comune per la realizzazione di impianti fotovoltaici per tre parchi eolici in localià Forcone.
La vicenda è poi proseguita con l’interruzione dell’accordo nel 2009, a causa del ricorso al Tar da parte di un’altra azienda eolica esclusa dalla gara d’appalto, e il Comune di Stornarella si è così costituito parte civile, ma alle delibere non ha partecipato l’Assessore all’Ambiente “per evitare di incorrere in cause di incompatibilità”, ha tuonato Fiorilli, che ha pertanto chiesto le dimissioni di Carbone in quanto “moralmente ed eticamente non può lavorare e contemporaneamente ricoprire l’incarico politico”.
All’accusa rivoltagli, l’assessore ha risposto con queste parole: “innanzitutto i consiglieri sono degli spioni (ndr: in merito all’estratto conto Inps giunto in possesso di Fiorilli) e comunque il primo a sapere di questa collaborazione è stato il sindaco stesso: io ho fatto le cose legalmente, è tutto regolare, ma se Fiorilli ha dei dubbi può rivolgersi alla Magistratura”. Della stessa opinione è stato il primo cittadino, Vito Monaco: “il fatto che Carbone abbia avuto rapporti lavorativi certificati e alla luce del sole non crea dubbi circa la sua posizione né nei confronti dell’Amministrazione Comunale né verso i cittadini”, mentre il consigliere di maggioranza, Franco Luce, ha espresso “perplessità sulla non liceità di approfittare di una posizione politica per ricoprire un rapporto lavorativo”.
La situazione è poi tristemente degenerata pochi giorni dopo, quando Fiorilli è stato minacciato da tre persone, dal marcato accento dell’Est europeo, che gli hanno intimato di non farsi più vedere in Comune se ci teneva alla pelle sua e dei suoi familiari. Un grave atto intimidatorio che ha costretto Fiorilli, lo scorso 28 agosto, a rassegnare le proprie dimissioni dal Consiglio Comunale e a denunciare l’episodio al Comando di Compagnia di Cerignola, che sta indagando sull’accaduto.
Unanime la solidarietà verso Fiorilli, candidato sindaco nelle elezioni comunali del 2009: Vito Monaco parla di “episodio inquietante che non ha precedenti nella nostra comunità e confido nell’attività degli inquirenti per individuare i responsabili: l’Amministrazione Comunale è a completa disposizione per quanto di sua competenza” e ringrazia Fiorilli “per quanto svolto in questi due anni tra i banchi dell’opposizione, invitando tutti i consiglieri a svolgere il loro mandato nel rispetto dei ruoli, con lealtà, serenità e dialettica democratica”; cordoglio e vicinanza sono stati manifestati dalle sezioni cittadine e provinciali di Pdl, Pd, Udc, Fli e Idv, schieramento politico vicino al suo movimento civico.
A Fiorilli è subentrata la prima dei non eletti nella lista “Solidarietà e Partecipazione” Maria Lucia Tummolo, che durante il Consiglio Comunale del 5 settembre, ha espresso “sentimenti di onore e molta preoccupazione, consapevole dell’importanza e della delicatezza del ruolo. Darò il mio contributo per garantire legalità e trasparenza e vivrò questo incarico con correttezza e disponibilità a collaborare con tutti”.
Il 2 ottobre Fiorilli ha tenuto un attesissimo pubblico comizio, non nascondendo la propria emozione davanti a un’intera cittadinanza curiosa di ascoltare la sua analisi.
“E’ stato difficile salire su questo palco, ma come si fa a stare zitti dinanzi a certe cose” sono state le sue prime parole. “Mi sono dovuto dimettere dal Consiglio Comunale non certo per sottrarmi alle mie responsabilità, ma per tutelare la sicurezza delle persone a me più care, e il mio impegno comunque nella politica non si ferma”.
“Ora aspettiamo l’evolversi della situazione e le risposte di chi è deputato ad accertare se vi sono eventuali responsabilità a qualsiasi livello, perché chi ricopre incarichi pubblici deve farlo con disciplina e onore, avendo un’integrità morale fuori da ogni sospetto dubbio, portatore di valori umani universali.”
L’indice è puntato anche contro il sindaco colpevole “di non scendere in campo a spiegare ai cittadini questa vicenda che ha gettato fango e vergogna su questo paese”.
Resta da aspettare, nell’attesa delle indagini della Magistratura, in che modo proseguirà la vicenda dal punto di vista politica: se cioè l’opposizione farà passare nel dimenticatoio le accuse di Fiorilli o se proseguirà l’azione chiedendo alla maggioranza risposte alle richieste.
Tratto da L’Ortese, ottobre 2011.
Pubblicato il 25 ottobre 2011 su Cronaca, Politica. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Lascia un commento