Foggia, panchine rimosse in pieno centro
Pubblicato da saveriogaeta
Sta facendo discutere la decisione del sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, di rimuovere le panchine lungo Viale XXIV Maggio (volgarmente detto Viale della Stazione), in quanto frequentate assiduamente in ore notturne da prostitute e loro clienti, nonchè da extracomunitari per dormirci.
A onor del vero, la rimozione è nata in seguito a una petizione promossa da commercianti e residente, come misure per arginare il degrado evidentemente non più tollerabile: e così da sabato mattina a farne le spese sono anche i numerosi anziani che affollavano la mattina il viale per incontrarsi e parlare di calcio, politica e pensioni, costretti ora a trovare nuove “sedute” in altre vie del centro cittadino.
Immediate e veementi le reazioni da parte delle forze politiche, associazioni di categoria e gente comune, indignate per una scelta così controversa e drastica.
Per la segreteria provinciale Cgil “la rimozione è un atto inutile, non incide sul tema dell’ordine e dell’igiene pubblica e rischia di aumentare una vulgata razzista“, mentre è lo stesso presidente del Consiglio Comunale Raffaele Piemontese a fare mea culpa ad ammettere di aver sbagliato: “sicurezza e convivenza equilibrata sono certamente bisogni da tenere in considerazione, ma la decisione assunta non è seria e va corretta immediatamente”.
L’idea di rimuovere le panchine fu già assunta quattro anni dall’allora sindaco di Treviso Giancarlo Gentilini, in quanto quell’arredo urbano era meta di immigrati e barboni per dormirci, e contro le panchine antibivacco intervenne anche l’amministrazione comunale di Trieste.
Insomma, un pasticciaccio bello e buono da parte degli amministratori della res publica di Foggia, già nel vortice di una crisi politica ed economica di notevole portata, sancita anche dall‘ultimo posto in cui versa la città nella classifica stilata da Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita.
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Pubblicato il 11 dicembre 2011 su Disservizi e problemi, Divagando, Sociale. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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