Diario di un 2011 difficile da dimenticare

E’ stato un 2011 intenso, emozionante, ricco di avvenimenti tristi e lieti, ad ogni modo sarà un anno da ricordare per la popolazione ortese soprattutto per l’elezione a primo cittadino di Maria Rosaria Calvio, rappresentante di un centrosinistra vincente, dopo 15 anni (tranne un breve periodo di Giunta Vece) contrassegnati

Il neosindaco di Orta Nova Maria Rosaria Calvio

dall’Amministrazione Moscarella. Calvio è la prima donna a sedere a Palazzo di Città, premiata dagli elettori ortesi per una campagna improntata su programmi innovativi con lo slogan “Cogli il vento nuovo“, trionfante su quattro candidati sindaci (Di Giovine, Lannes, Moscarella e Porcelli) ognuno con una forte identità e personalità politica.

La campagna elettorale è stata contraddistinta da un’alta partecipazione di cittadini, non lesinando tuttavia momenti di tensione, accese polemiche e comportamenti poco rispettosi, frutto di un clima teso e nervoso per l’alta posta in gioco.

Il 2011 si apre con la bella notizia per la Capitanata della vittoria degli Eremi di Pulsano al concorso Fai “I luoghi del cuore“, un prestigioso riconoscimento nazionale per uno dei posti più belli del nostro territorio, bisognoso però di attenzioni per una quanto mai indispensabile rivalutazione artistica.

A Ordona è posta la prima pietra per la costruzione della nuova chiesa dedicata alla Madonna del Principio, composta da tre edifici per un investimento complessivo di quasi 2 milioni di euro, mentre nei Cinque Comuni divampa il problema Poste Italiane: il postino non bussa più nelle case dei residenti, generando così notevoli problemi e disservizi, e richiamando l’intervento delle forze politiche a un maggior impegno da parte delle istituzioni.

La corale Kodaly in uno dei suoi primi concerti

A Orta Nova il comando Polizia Municipale è intitolato alla memoria di Angelo De Meo e Vito Piscitelli, due vigili urbani che si sono contraddistinti per senso del dovere e di responsabilità, e la Corale Polifonica Kodaly è riconosciuta, durante un Consiglio Comunale monotematico, come gruppo di interesse comunale.

I mesi successivi sono di fervida preparazione per la campagna elettorale, con scelte di coalizioni, divorzi eccellenti e comizi di esponenti politici nazionali di primo piano (su tutti Maurizio Gasparri, Pierferdinando Casini e Antonio Di Pietro): al ballottaggio andranno Michele Antonio Porcelli, a capo di una lista civica e dal gruppo finiano di FLI, e Maria Rosaria Calvio, rappresentante delle forze di centrosinistra e del gruppo moderato dell’Udc.

A giugno la Calvio festeggia l’elezione e prepara la squadra della Giunta, composta da Francesco Sauro (vicesindaco), Pasquale Rocco Dembech (assessore alle Politiche finanziarie), Leonardo Trecca (assessore al Territorio), Maria Rosaria Attini (assessore al Territorio) e Paolo Borea (assessore allo Sviluppo Economico).

L’inizio dell’avventura politica sono contraddistinti da attacchi, soprattutto da parte del gruppo consiliare Pdl (interrogazioni di Gerardo Tarantino in merito ai problemi rovistaggio rifiuti e emergenza sicurezza) e del movimento politico “L’Orta Nova che Vorrei” sul tema dei lavori al plesso della Scuola Media S.Pertini e sulle pietose condizioni sanitarie di un campo rom in Contrada Palata.

Il cimitero di Orta Nova oggetto di polemiche

In estate scoppia la grana “Facebook dei morti“: sul sito istituzionale del comune è possibile cercare la collocazione dei defunti all’interno del cimitero, con foto e dati di nascita e morte annessi. La polemica verrà anche messa in risalto dalle cronache regionali, prima di essere bandita con l’oscuramento del servizio.

Il 15 ottobre i ragazzi dello stesso movimento partecipano alla manifestazione degli “Indignados” a Roma, diventata tristemente famosa per gli atti vandalici da parte dei Black Block: in una nota Gianluca Di Giovine e gli altri giovani esprimono tutto il loro sdegno per incidenti e vili comportamenti che hanno macchiato quella che doveva essere una giornata di pacifica protesta contro le decisioni dei governi europei che hanno generato una situazione di precari equilibri socio-economici.

Contestualmente alla vittoria del Pd a Orta Nova, Matteo Silba, sindaco di Stornara in capo a una coalizione di centrosinistra, è costretto ad abbandonare Palazzo di Città, tradito da alcuni suoi alleati di partito; pochi chilometri più in là, a Stornarella, il consigliere di minoranza Pasquale Fiorilli, a causa di pesanti minacce subite nei confronti della sua persona, è costretto a dimettersi, confermando tuttavia la volontà di restare impegnato in politica per dare il suo contributo alla crescita del paese.

Il 2011 sarà ricordato anche come l’anno delle numerose campagne sostenute a difesa di principi per la collettività: si ricordano la battaglia per i 4 sì al referendum del 12 e 13 giugno, la nascita del comitato contro l‘inceneritore di Borgo Tressanti, le raccolta firme per il referendum contro l’attuale legge elettorale “Porcellum“, per i diritti di cittadinanza  ai figli di immigrati nati in Italia e, guardando a casa nostra, per sgombrare il campo nomadi in Contrada Palata.

L’autunno a Orta Nova è caratterizzato da un’escalation di atti vandalici a strutture pubbliche, che gettano nello sconforto le casse comunali, furti e rapine a esercizi commerciali e abitazioni private, e un attentato incendiario alla porta posteriore di Palazzo di Città: si genera così un clima di paura tra la popolazione, che richiede un massiccio intervento da parte delle forze dell’ordine nelle ore notturne, e l’emergenza criminalità porta all’arresto di 30 persone nell’ambito di un’operazione antidroga che aveva a Orta Nova il suo cuore pulsante.

Il neo sacerdote Antonio Aghilar

Tutti i cittadini piangono la morte di Mario Frasca, militare coinvolto in un incidente stradale a Herat in Afghanistan: un silenzio assordante accompagna i giorni che precedono le commoventi esequie, e in migliaia rendono omaggio al giovane ortese presso la camera ardente allestita nell’Aula Consiliare.

In un altro incidente stradale perde la vita la 15enne Maria Berardi, ennesima vittima di arterie extraurbane malandate e prive ogni minima sicurezza: l’auspicio è che i lavori iniziati a febbraio lungo la bretella che collega Orta Nova a Stornara possa segnare una svolta per garantire maggior sicurezza a chi si mette alla guida.

Due omicidi sconvolgono il paese: a perdere la vita sono Vincenzo Gaeta, agricoltore ucciso barbaramente da un suo operaio, un cittadino bulgaro, per un banale litigio, e Pasquale Santoro, colpito da tre colpi di pistola davanti al suo autolavaggio da Vito Silvestri, per questioni legate al mondo della droga.

La comunità religiosa festeggia a dicembre la proclamazione di due nuovi sacerdoti, Antonio Aghilar, cresciuto presso la Parrocchia M.S.S. Addolorata, e Giuseppe Gaeta, la cui fede è maturata frequentando la comunità del S.S. Crocifisso.

Lo sport ortese celebra il ritorno del calcio giocato, con l’U.S. Orta Nova impegnato nel campionato di Terza Categoria, torneo nel quale trionfa a maggio lo Stornara

Il campo di pallavolo nella tensostruttura

dopo una cavalcata trionfale condotta dal mister Borrelli; si consolidano realtà sportive ortesi la pallavolo, con uomini e donne impegnati nei rispettivi campionati provinciali, il ciclismo, con la Gran Fondo 4 Colli Dauni e i memorial intitolati alla memoria di Giuseppe Lavacca e Antonio Di Tonno, e il tennis, dove il campo situato presso la villa comunale è meta di atleti per gare amatoriali tra adulti e lezioni per i più piccoli alle prime armi

La cultura segna importanti eventi: l’estate è contraddistinta da concerti, manifestazioni enogastronomiche e notti bianche (a Orta Nova, Carapelle e Stornarella), e le varie associazioni presenti nel territorio organizzano mostre, convegni, presentazioni di libri e dibattiti di grande attenzione e rilevanza. Particolare importanza assumono poi i concerti di Maurizio Sollieri, Luca Colombo, Federico Poggipollini e dei Camaleonti a Orta Nova, mentre i Matia Bazar fanno impazzire i cittadini di Stornarella, Povia riscalda i cuori a Stornara e il comico Pino Campagna diverte gli ordonesi.

L'ortese Piernicola Dalla Zeta

La musica rappresenta il motore pulsante della cultura di Orta Nova, grazie al concept album “Libere Antifone” realizzato da Piernicola Dalla Zeta e alle attività dei musicisti dell‘Harlem Music Club (con emozionanti concerti-tributi a Fabrizio De Andrè e Matteo Salvatore) e dei “No Name“, protagonisti al Festival dei Sosia e organizzatori dell’ Orta Nova Rock Festival; da segnalare poi band che per tutto l’anno hanno suonato in mezza Italia, riscuotendo consensi unanimi, come Fatt’in Funk, Maiali Volanti e Italian Quartet.

 

Pubblicato il 31 dicembre 2011 su Curiosità, Divagando. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 10 commenti.

  1. A DIRE IL VERO A MARZO LA CORALE ZOLTAN KODALY H OTTENUTO IL RICONOSCIMENTO DI GRUPPO DI INTERESSE NAZIONALE OLTRE A QUELLO COMUNALE

  2. il 2012 parte male per orta nova, vandali si sono divertiti ad incendiare decine di cassonetti dei rifiuti.
    non ci siamo fatti mancare neanche la predica del nostrano prete incendiario che stigmatizza, ipocritamente, le “eroiche gesta” dei teppisti. come no! è il caso di dire “da che pulpito viene la predica”. sul piazzale del campanile della “sua” chiesa madre circa una settimana fa il prete ha organizzato un ridicolo, inopportuno e pericoloso falò (si sono bruciati anche dei pannelli di materiali compositi che emanavano un terrificante fumo nerastro, e certamente non era aria di montagna). a distanza di circa 7gg quelle ceneri tossiche sono ancora in bella mostra davanti alla chiesa e don giacomo, che ha permesso tale inutile incendio, avrebbe dovuto provvedere personalmente alla rimozione dei residui! …prima di parlare degli altrui atti vandalici.
    facciamo come la questione ICI? si predica la carità, il mutuo soccorso, l’onestà…e poi la Chiesa fa accordi con la politica per non pagare una tassa SACRO-SANTA?
    questi piccoli e grandi atteggiamenti ipocriti allontanano i giovani dalle chiese cattoliche, altro che pizze, fichi e icone sacre? vero don giacomo?

    cari amici del blog

  3. Caro Saverio non era il caso di mandare sul tuo Blob lo scritto di questo signore che parla male di un prete che sicuramente non conosce. Egregio Signore se conoscessi Don Giacomo non parleresti così. Lui è contrario ai fuochi dopo le processioni purtroppo si è adeguato a malincuore a quello che è un obbligo ad Orta Nova. Se ti capita di venire in Chiesa Madre vedrai con i tuoi occhi se questo prete allontana o avvicina i giovani e gli adulti a Cristo.Ti inviterei il Mercoledì alle ore 21.00 per l’Adorazione Eucaristica che si tiene settimanalmente e potrai da solo ricrederti su quello che hai detto su questo prete. Sicuramente da fastidio( anche ai suoi confratelli)per le tante cose che fa per la Parrocchia ma ti assicuro che tutto quello che è stato “guadagnato” con le pizze, icone, libri e fichi secchi come dici
    tu sono andati alla Caritas Parrocchiale che prepara 23 pasti giornalieri agli indigenti.Vorrei tanto che potrai ricrederti su quello che hai detto su questo prete cercando di conoscerlo .

    • Caro Amedeo, il commento cui fai riferimento è stato pubblicato proprio per dar modo, a chi è al corrente della questione, di poter replicare, ferma restando la mia personalissima considerazione che don Giacomo, così come qualsiasi altro sacerdote nel mondo, è oggi chiamato a un compito gravoso e assai delicato, in un periodo dominato da una profonda crisi religiosa che porta i giovani sempre più lontani dalle sane e formative attività parrocchiali.

  4. carissimo, in tutta sincerità questa contrarietà ai fuochi dopo le processioni non riesco proprio a vederla! in ripetute occasioni abbiamo avuto il dispiacere di assistere a fuochi pirotecnici e lanci di razzi luminosi partiti proprio dalla Chiesa Madre! anzi, Don G. ha dimostrato, nei fatti, di non perdere occasione per far festa in tale maniera. e ultimamente si è spinto oltre autorizzando un ridoco, inutile e pericoloso falò sul piazzale del campanile della “sua” parrocchia. e poi, cosa vuol dire “purtroppo si è adeguato a malincuore a quello che è un obbligo ad Orta Nova”? quale obbligo? mi sembra così “sinistra” questa frase che quasi…rabbrividisco!
    per non andare troppo fuori tema, con la mia precedente osservazione notavo un filino di ipocrisia nello stigmatizzare i vandali incendiari della notte di capodanno ortese quando la sua vocazione a…”fare
    fuochi e fiamme” spesso e volentieri è evidente e dimostrabile!
    ma forse, hai ragione tu, l’ho notato solo io.

    p.s.
    l’invito fatto alla popolazione ortese da Don Giacomo a portare in chiesa icone sacre per tentare di far riavvicinare i giovani alla Chiesa rafforza la mia convinzione che c’è bisogno di una rivoluzione sociale e culturale, partendo proprio dai preti, presunti pastori, che è chiaro non rappresentano più alcun punto di riferimento per i giovani se credono che raccogliere icone possa riavvicinarli al cattolicesimo. mi dispiace, ma sono molto deluso.

    • La Chiesa è composta da ciascuno di noi, non solo da don Giacomo. Pertanto sta a noi, con i nostri piccoli comportamenti quotidiani, educare i giovani secondo il mistero divino. Don Giacomo, come tutti gli altri sacerdoti, è chiamato a un impegno che, privo della partecipazione attiva di ogni cristiano, diventa ancor di più gravoso e arduo.

  5. Carissimo io mi chiamo Amedeo a te purtroppo devo chiamarti”UNO”
    Quando io dico ” che si è adeguato a malincuore ai fuochi” dico che se fosse per lui quei soldi verrebbero spesi per altre necessità più importanti. Ma è la gente che nel dare l’offerta alla Commissione feste patronali chiede i fuochi d’artificio.Per il falò del campanile io non so niente perchè in quel periodo non ero ad Orta Nova ma ti posso assicurare che quel falò si fa sicuramente per tradizione , per far felici i bambini e per stare insieme alla gente, che poi c’è stato l’incidente ci può stare quando si stà al contatto con il fuoco.Quindi caro Amico non rabbrividire ma guarda la realtà perchè a pensar male si fa peccato e tu hai dimostrato di essere molto preparato sui temmi della Fede.Ricordo tempo fa che hai dato una bellissima risposta a me ed ai lettori del Blog di Saverio sul quesito che io allora proponevo:” Per la Chiesa il ballo è peccato?” Ti ricordi.. Ti saluto e ti invio gli Auguri di un Buon Anno

  6. interessante la correlazione offerte-fuochi d’artificio! adesso mi spiego molte cose!
    bello anche il ragionamento sull’incidente che ci può stare, proprio bello!
    …andiamo di bene in meglio. brrrrrr……

  7. Io sono stato molto chiaro nell’esporre tutte le motivazioni però a quanto vedo non ci sono riuscito. Tu sei libero di pensarla
    come vuoi.

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